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MANDELLO DEL LARIO, Olcio - Chiesa di Santa Maria



MANDELLO DEL LARIO - Chiesa di San Lorenzo


MANDELLO DEL LARIO - Chiesa di San Giorgio

 

MANDELLO DEL LARIO, Olcio - Chiesa di Santa Maria

La nascita della piccola chiesa di Santa Maria si ricollega all’Alto Medioevo, quando la struttura aveva funzione di ospizio, ovvero di luogo di riparo per i viandanti.
È possibile intravedere le antiche tracce romaniche nei muri del fianco meridionale e nei resti del campanile, del quale è ancora possibile ammirare la decorazione ad archetti pensili.
La chiesa era originariamente anticipata da un cortile, oggi sostituito con un portico di epoca successiva.
L’interno, decorato da affreschi, presenta una ancona dipinta alla fine del XVI secolo che ha per soggetto la "Vergine tra i Santi Lorenzo e Rocco".

 

 

MANDELLO DEL LARIO - Chiesa di San Lorenzo

La chiesa di San Lorenzo sorge su una piazza all’inizio del lungolago. L’edificio attuale, del XVII secolo, è sorto in sostituzione del tempio precedente a tre navate, sorrette da piastroni, terminanti con absidi. Di chiara impronta romanica resta il campanile, a fianco della facciata, decorato da archetti pensili e da due piani di bifore.

La facciata si presenta con semplice coronamento a cimasa orizzontale sulle navate laterali e con una cimasa composita curvilinea sulla navata centrale.

La decorazione della chiesa risale al XVII secolo e segue il gusto decorativo barocco, in quanto presenta stucchi e grandi quadri. Da segnalare il prezioso ciborio intagliato e l’altare a baldacchino in legno policromo.

Unito alla chiesa, si riconosce ancora il complesso dell’abbazia benedettina, già esistente nel 833 d.C., di cui rimane solo il chiostro.

 

 

MANDELLO DEL LARIO - Chiesa di San Giorgio

La chiesa di San Giorgio è collocata sopra uno sperone di roccia a picco sul lago.
Alcuni ritrovamenti, come l’abside nascosta sotto il presbiterio e le colonne scolpite a nastri e a croci greche, ne suggeriscono la fondazione alto medievale.
Esternamente l’edificio presenta una semplice facciata a capanna interrotta da un oculo.


Internamente l’aula unica, sormontata dal soffitto ligneo, presenta murature e monofore che sembrano risalire al XIII secolo; l’arco trionfale, ad ogiva con eleganti costoloni, ed il presbiterio risalgono invece ai lavori di modifica del XV secolo.




La peculiarità della chiesa è però legata all’apparato decorativo - riconducibile agli anni compresi tra il 1475 e il 1485 - che ricopre i muri ed il presbiterio; il ciclo di affreschi, sebbene risenta di influssi artistici diversi, si presenta unitario e di chiaro intento didascalico.




Ai lati della “Crocifissione”, posta in fondo al presbiterio, si sviluppano le scene del “Giudizio universale”: alla destra del Cristo, circondato da angeli, profeti e santi, è rappresentata la "Resurrezione dei giusti" che, accolti dai Santi Pietro e Paolo e dalla Vergine, accedono al cielo secondo una gerarchia rappresentata dai piani di un castello.


Sulla parete opposta i dannati, in seguito al giudizio di Minosse, subiscono svariate pene. Curioso l’albero dai rami morti su cui sono rappresentati i corpi nudi di peccatori appartenenti a diverse classi sociali (pescatori, fornai, notai, duchi).
Da notare la presenza di quadri votivi sulla parete meridionale.



 
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