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LECCO - Basilica di San Nicolò


LECCO - Chiesa di Sant'Egidio


LECCO - Chiesa dei Santi Nazaro e Celso


LECCO - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio


LECCO, Chiuso - Chiesa del Beato Serafino

 

LECCO - Basilica di S. Nicolò

La Basilica di San Nicolò, ben visibile grazie alla sua collocazione sulla sommità di un’alta scalinata, sorse sopra una struttura fortificata le cui muraglie sono inglobate nella pavimentazione dell’edificio.
La struttura dell’originaria chiesa romanica del secolo XI - anche se è ipotizzabile una fondazione già nel VII secolo - è ancora percepibile nell’impianto a tre navate: ampia quella centrale, corte quelle laterali, interrotte dal transetto.

A partire dalla fine del XVI secolo si susseguirono diversi interventi di restauro che riguardarono la facciata, il campanile, la nuova scalinata. L’attuale conformazione neoclassica deriva dai lavori di ampliamento che dal XVIII secolo si protrassero fino al XIX secolo e che sono visibili esternamente nella facciata, sormontata da un timpano, scandita da sei lesene scanalate sormontate da capitelli ionici.

Internamente la chiesa presenta ricche decorazioni in gesso e stucco ed è arricchita da dipinti del XIX e del XX secolo. Il soffitto è a cassettoni.

La parte romanica meglio conservata è la facciata meridionale: la cappella, in cui oggi è collocato il fonte battesimale, era originariamente un atrio, in seguito chiuso e trasformato in una cappella dedicata a Sant’Antonio Abate.

Nel 1955 apparvero, sotto le imbiancature, i frammenti di alcuni affreschi: i più antichi risalgono all’inizio del XIV secolo, gli altri alla fine del medesimo secolo. Rappresentano l’“Annunciazione”, la “Deposizione” e una "Vergine assisa in trono". Nella volta sono raffigurate scene con episodi della vita di S. Antonio Abate, di gusto giottesco, purtroppo gravemente danneggiate.

 

 

LECCO - Chiesa di Sant'Egidio

L’origine medievale della chiesa di Sant’Egidio è testimoniata dall’abside semicircolare, in cui affiorano pitture del XIV secolo.
La pianta è a navata unica sormontata da un tetto a capriate lignee, ricostruito. All’interno emergono un’“Adorazione dei Magi” del XVII secolo, mentre sulla facciata, accanto all’ingresso, restano labili tracce di un dipinto del XVI secolo raffigurante Sant’Egidio.

 

 

LECCO - Chiesa dei Santi Nazaro e Celso

La chiesa dei Santi Nazaro e Celso, oggi meglio conosciuta come Chiesa di San Carlo in seguito alla fondazione di una Confraternita, venne ricostruita nel XVII secolo su una precedente costruzione romanica di cui resta il campanile; il fusto, originariamente isolato, presenta, infatti, un paramento in pietra ornato da archetti pensili.


L’apparato decorativo interno è di gusto barocco, come testimoniano le numerose commistioni plastico-pittoriche evidenti nel dipinto raffigurante la “Madonna col Bambino e San Carlo”, in cui le decorazioni in stucco incorniciano le immagini. Da segnalare le raffigurazioni in stucco dei patroni e la preziosa trave barocca dell’arco trionfale in legno intagliato.

 

 

LECCO - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio sorse probabilmente sopra un antico tempio pagano, come attestano diversi resti romani rinvenuti in questa località.

La struttura romanica a tre navate, con due cappelle laterali, venne conservata anche in epoca successiva nonostante i numerosi interventi che, a partire dal XV secolo, ne modificarono l’immagine.

Le navate, suddivise in quattro campate, furono coperte con volte a botte e a crociera nel XVII secolo, anno della creazione della facciata, divisa da lesene, terminante con timpano e volute laterali; ad essa vennero aggiunti, nel XVIII secolo, i pinnacoli, i finestroni ed i portali. Importanti ristrutturazioni risalgono alla prima metà del XVIII secolo, quando venne creato il campanile e fu rinnovato l’apparato decorativo.

Durante i lavori di restauro degli anni 1984-85, che hanno permesso il recupero dei muri perimetrali dell’antica chiesa, sono state rinvenute alcune decorazioni precedenti: ne è un esempio il “Battesimo di Cristo”, probabilmente del XV secolo, emerso in un pilastro della navata sinistra.

All’interno si possono ammirare pregevoli opere secentesche: la tela raffigurante la “Pietà con San Francesco e Maddalena” e il ciborio ligneo, scolpito a statue, che sovrasta il fonte battesimale.

Nel presbiterio è conservato il maestoso altare del XVIII in marmi variegati con ai lati statue dei patroni. Ulteriori campagne decorative si protrassero fino al XX secolo.

 

 

LECCO, Chiuso - Chiesa del Beato Serafino


La piccola chiesa del Beato Serafino, nota oggi come chiesa di San Giovanni Battista, è di origine romanica, come suggeriscono sia la tipica struttura ad una sola navata sia la facciata a capanna.

Nel XVII secolo, quando l’edificio venne restaurato, fu creata la balaustra in arenaria e la volta a crociera della sacrestia. Nel XIX secolo furono rinnovati la facciata ed il campanile.

L’interno, in gran parte dipinto, contiene affreschi del XV secolo attribuiti a Giovan Pietro da Cemmo raffiguranti la “Crocifissione” e un Cristo Pantocratore in mandorla.





 
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